Preghiera senza parole - GS 26 del 12 aprile 2021 - Traduzione italiana

E’ una bellissima mattina di primavera qui in Francia, luminosa e gelida, e uscendo questa mattina, sentivo gli uccelli cinguettare sugli alberi, preparandosi indaffarati alla  costruzione del nido.

In queste condizioni risulta facile capire le parole di Dogen quando dice:

Una miriade di Darma avanza per addestrare ed illuminare il sè.

Ebbene, questo è certamente un tipo di illuminazione ed una cosa meravigliosa, una gioia!

Quando pensiamo all’addestramento del sè, è facile pensare a qualcosa di arduo, serio: “Un affare serio questo training, devo darci dentro, devo mettermi al lavoro, devo affrontare tutti i miei ostacoli e le mie illusioni” e così via.

Ma, sapete, restando lì, in piedi sotto il sole di primavera, immersi nella bellezza, ascoltando la natura, connessi con gli elementi, non c’è nulla da fare.

“Arriva la primavera e l’erba cresce da sola”. Tutte le cose che si potrebbero pensare come ostacoli semplicemente si sciolgono. Si sciolgono nel Grande Essere di tutta questa meravigliosa diversità e stupefacente bellezza d’impatto. Abbiamo qui anche un pathos: il gelo è freddo, mordente. Quando arriva il sole potrebbe essere troppo caldo, potrebbe anche bruciare. Non lavorare troppo a lungo senza la camicia! Questo è il contrasto il dolce-amaro della vita. Vivere pienamente vuol dire  prendere  tutto, ricevere tutto, essere grati per tutto. Questa è la mia preghiera. Quindi la mia preghiera è quasi senza parole, stare semplicemente qui, in questo posto meraviglioso, in sintonia con gli elementi, in sintonia con le stagioni. 

Se ripenso ad uno o due mesi fa, faceva davvero freddo qui. Di nuovo, ero in sintonia con la stagione. Avevo la mia stufa a legna e andavo nel bosco a raccogliere la legna. Questa è una vita molto chiara e semplice. Un po’ diversa dal vivere in città con il riscaldamento centralizzato, molte macchine e così via. Quando vado a lavorare la terra qui, qualche volta uso i macchinari, ma per lo più lavoro con strumenti manuali. E’ tutto molto manuale. Poi a volte mi fermo e osservo, rimango solo seduto a pensare mentre il sole tramonta e in quei momenti è come se la natura avesse le sue mani su di me.

Quindi,  eccomi qui: io e la natura, qualunque cosa sia io e qualunque cosa sia la natura, siamo una bella coppia. Non sono questo, ma questo è tutto di me. Mi conquista, mi solleva. Redime la mia anima. Questo è il vero spirito del nembutsu: non una severa pratica religiosa, ma come vita naturale, come la miriade di Darma che avanza per addestrare e illuminare il sè. Come si può essere felici!

Namo Amida Bu

Grazie mille!

Dharmavidya 

David

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